Psicopatologia dell’età evolutiva

L’età evolutiva viene convenzionalmente suddivisa in cinque fasi:
– prima infanzia (da 0 a 2 anni);
– anni del gioco / Seconda infanzia (da 2 a 6 anni);
– anni della scuola / Fanciullezza (dai 6 ai 10 anni);
-pre-adolescenza (dai 10 ai 13 anni);
– adolescenza (dai 13 in poi).

Queste fasi implicano relativi compiti di sviluppo da superare, che determinano periodi di crisi fisiologici e finalizzati al raggiungimento di un adattamento tra la propria visione del mondo e la sempre maggiore complessità della vita interiore.

Nel corso di questo percorso possono verificarsi comportamenti disfunzionali, che rappresentano manifestazioni emotive e comportamentali ed assumono significato all’interno del contesto familiare, sociale e culturale di appartenenza in cui il bambino/ragazzo è inserito.

Queste manifestazioni, generalmente, rappresentano modalità in divenire volte al mantenimento di un’adeguata stabilità e coerenza del senso del sé e della percezione della realtà che il bambino è in grado di elaborare nel rapporto con le figure di riferimento affettive.

I Disturbi dell’Età Evolutiva implicano, generalmente, una compromissione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. Tra i disturbi dell’età evolutiva più comuni in bambini e adolescenti in questo momento storico (classificati nel DSM-V) e di cui mi occupo, in collaborazione con esperti in Psicodiagnosi, Neuropsichiatri, Psichiatri e Tecnici della Riabilitazione – delle società MediNext e NeXt Salute & Servizi con sede a Roma:
– Disturbi d’ansia: Disturbo d’ansia di separazione: Mutismo selettivo; Fobia specifica; Disturbo d’ansia sociale; Disturbo di panico; Agorafobia; Disturbo d’ansia generalizzata; Disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci; Disturbo d’ansia dovuto a un’altra condizione medica; Disturbo d’ansia con altra specificazione; Disturbo d’ansia senza specificazione.
– Disturbi dell’umore: Disturbo depressivo maggiore; Il Disturbo depressivo persistente (Distimia);
– Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività (ADHD);
– Disturbo dello spettro dell’autismo;
– Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
– Disturbo Oppositivo- Provocatorio;
– Disturbo ossessivo compulsivo;
– Disturbi da Tic: Disturbo di Tourette; Disturbo persistente da tic motori o vocali; Disturbo transitorio da tic; Disturbo da tic con altra specificazione o senza specificazione.

Il mio approccio è volto a comprendere ed accogliere tali modalità comportamentali e comunicative, che costituiscono una mappa che mi permette di orientare il lavoro insieme alla famiglia, al fine di promuovere il benessere emotivo e psicologico del bambino/ragazzo e dell’intero nucleo familiare in cui è inserito.
Non lavoro individualmente nelle fasce comprese tra la prima infanzia e la pre-adolescenza (0-13 anni) e in questi casi reputo opportuno un percorso che coinvolga l’intera famiglia. Valuto, in seguito ad una prima fase di lavoro con tutta la famiglia, la possibilità di un supporto psicologico o di una psicoterapia individuale con gli adolescenti (dai 13 anni in poi).

L’età evolutiva viene convenzionalmente suddivisa in cinque fasi:
– prima infanzia (da 0 a 2 anni);
– anni del gioco / Seconda infanzia (da 2 a 6 anni);
– anni della scuola / Fanciullezza (dai 6 ai 10 anni);
-pre-adolescenza (dai 10 ai 13 anni);
– adolescenza (dai 13 in poi).

Queste fasi implicano relativi compiti di sviluppo da superare, che determinano periodi di crisi fisiologici e finalizzati al raggiungimento di un adattamento tra la propria visione del mondo e la sempre maggiore complessità della vita interiore.

Nel corso di questo percorso possono verificarsi comportamenti disfunzionali, che rappresentano manifestazioni emotive e comportamentali ed assumono significato all’interno del contesto familiare, sociale e culturale di appartenenza in cui il bambino/ragazzo è inserito.

Queste manifestazioni, generalmente, rappresentano modalità in divenire volte al mantenimento di un’adeguata stabilità e coerenza del senso del sé e della percezione della realtà che il bambino è in grado di elaborare nel rapporto con le figure di riferimento affettive.

I Disturbi dell’Età Evolutiva implicano, generalmente, una compromissione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. Tra i disturbi dell’età evolutiva più comuni in bambini e adolescenti in questo momento storico (classificati nel DSM-V) e di cui mi occupo, in collaborazione con esperti in Psicodiagnosi, Neuropsichiatri, Psichiatri e Tecnici della Riabilitazione – delle società MediNext e NeXt Salute & Servizi con sede a Roma:
– Disturbi d’ansia: Disturbo d’ansia di separazione: Mutismo selettivo; Fobia specifica; Disturbo d’ansia sociale; Disturbo di panico; Agorafobia; Disturbo d’ansia generalizzata; Disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci; Disturbo d’ansia dovuto a un’altra condizione medica; Disturbo d’ansia con altra specificazione; Disturbo d’ansia senza specificazione.
– Disturbi dell’umore: Disturbo depressivo maggiore; Il Disturbo depressivo persistente (Distimia);
– Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività (ADHD);
– Disturbo dello spettro dell’autismo;
– Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
– Disturbo Oppositivo- Provocatorio;
– Disturbo ossessivo compulsivo;
– Disturbi da Tic: Disturbo di Tourette; Disturbo persistente da tic motori o vocali; Disturbo transitorio da tic; Disturbo da tic con altra specificazione o senza specificazione.

Il mio approccio è volto a comprendere ed accogliere tali modalità comportamentali e comunicative, che costituiscono una mappa che mi permette di orientare il lavoro insieme alla famiglia, al fine di promuovere il benessere emotivo e psicologico del bambino/ragazzo e dell’intero nucleo familiare in cui è inserito.
Non lavoro individualmente nelle fasce comprese tra la prima infanzia e la pre-adolescenza (0-13 anni) e in questi casi reputo opportuno un percorso che coinvolga l’intera famiglia. Valuto, in seguito ad una prima fase di lavoro con tutta la famiglia, la possibilità di un supporto psicologico o di una psicoterapia individuale con gli adolescenti (dai 13 anni in poi).