Gruppi terapeutici

“Il gruppo ha la capacità di metabolizzare l’ansia e l’angoscia che l’individuo può non essere in grado di elaborare, di disintossicare la mente da eccessive tensioni che la occupano”.

Claudio Neri

 

Una modalità di intervento è rappresentata dai gruppi terapeutici che possono essere di tipo supportivo o espressivo. Se pensiamo ad un sacchetto di biglie, dove l’oscillazione di una determina il movimento di tutte le altre, possiamo riuscire a immaginare meglio cosa accade nel gruppo.

Le varie tipologie di intervento gruppale si differenziano per frequenza (settimanale-quindicinale-mensile), metodologia (unico orientamento terapeutico o modelli integrati), tipologia di gruppo (aperto-chiuso-semi aperto) e presenza o assenza di una specifica tematica da trattare.

I gruppi terapeutici vengono svolti da me in co-conduzione (è presente un altro collega psicologo – psicoterapeuta) in modalità remota (tramite la piattaforma Zoom) o in presenza in base alle esigenze dei partecipanti ed alla tipologia di gruppo.

Alla richiesta inserimento individuale seguono 2-5 incontri individuali, utili ad una conoscenza preliminare, alla valutazione del gruppo in cui potersi inserire (o percorsi alternativi) ed alla stipula del contratto terapeutico.

Gruppi terapeutici espressivi

Le diverse persone possono beneficiare delle capacità trasformative che il gruppo possiede. Attraverso la partecipazione e l’ascolto delle esperienze altrui, ogni membro del gruppo può scoprire la possibilità di dare sostegno all’altro e contemporaneamente ricerverlo.

Il terapeuta osserva e guida il gruppo agevolando la presa di consapevolezza, in ognuno dei partecipanti, sia delle dinamiche proprie che di quelle del gruppo e delle rispettive influenze. Questo è il punto di partenza per il cambiamento. Ogni partecipante è portato a riflettere sulle proprie modalità di relazione con gli altri membri, valutandone la funzionalità e potendo sperimentarne di nuove e più adeguate. Le dinamiche che emergono nel gruppo, spesso, sono le stesse che ogni individuo è solito vivere nella sua storia personale e nei suoi rapporti interpersonali: il contesto terapeutico consente di “mettere in scena” le relazioni, i valori, il sistema di comunicazione, le modalità con cui si coopera o si entra in conflitto e ha la possiblità di riconsiderarle e modificarle per raggiungere maggiori livelli di benessere.

E’ possibile organizzare il gruppo terapeutico espressivo solo in presenza e il numero massimo di partecipanti è pari a 15 persone. Nel corso del percorso vengono utilizzate tecniche esperienziali e non verbali.

Gruppi di supporto

Sono gruppi psicoeducazionali dove vengono affrontate tematiche specifiche e condivise da tutti i membri.

Queste possono riguardare tematiche relative a determinate fasi del ciclo vitale (adolescenza – nascita di un nuovo figlio – separazioni e divorzi – pensionamento…), il l’arrivo di un figlio per le coppie di genitori – diagnosi di malattie croniche e oncologiche – familiari di malati cronici e oncologici…)

E’ possibile organizzare il gruppo terapeutico di supporto anche in modalità remota (tramite la piattaforma Zoom) e il numero massimo di partecipanti è pari a 20 persone.