Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD)

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD o DPTS) è una forma di disagio clinico significativo che si manifesta solitamente con elevata sofferenza psicologica a seguito di un evento traumatico, catastrofico o violento cui la persona è stata esposta. Può verificarsi a qualsiasi età e talvolta anche nei familiari o negli eventuali soccorritori coinvolti nell’evento traumatico (in caso di calamità o incidenti). Generalmente la manifestazione dei sintomi avviene nei primi tre mesi successivi all’evento traumatico ma in qualche caso si può assistere a espressioni ritardate della sintomatologia.

Il quadro sintomatologico, che può variare per durata, da un breve periodo alla cronicità, viene classificato in quattro categorie:

-sintomi intrusivi (ricordi, immagini, percezioni sensoriali – visive o sogni spiacevoli);
-Evitamento degli stimoli associati all’evento traumatico;
-Marcata alterazione dell’arousal e della reattività (ipervigilanza, ipersensibilità, comportamento irritabile o esplosioni di rabbia);
-Alterazioni negative di pensieri ed emozioni (convinzioni e pensieri distorti, incapacità di ricordare qualche aspetto importante dell’evento).

La presenza di tale sintomatologia permette di distinguere il PTSD dalle normali risposte psicologiche e fisiologiche allo stress determinato da situazioni traumatiche.

Tra le situazioni traumatiche rientrano le seguenti:
-esposizioni a guerre;
-esposizioni a terremoti, incendi, alluvioni;
-incidenti automobilistici o con altri mezzi di trasporto;
-diagnosi di malattie;
-gaslighting;
-stalking;
-tradimento: si tratta di un trauma che viene sperimentato soprattutto dai bambini quando, all’interno del loro nucleo familiare, subiscono violenza proprio da parte delle figure di riferimento che, al contrario, dovrebbero proteggerle (Jennifer Freyd, 1991);
-lutto in famiglia;
-bullismo;
-abusi sessuali: per i bambini va specificato che anche un evento dove non ci sia stata violenza fisica, ma che sia un’esperienza sessuale inappropriata rispetto allo stadio di sviluppo del bambino, può risultare traumatico e causare, se ripetuto nel tempo, il disturbo da stress post traumatico complesso.

In tali situazioni integro al percorso psicoterapeutico individuale e familiare la terapia EMDR, tecnica che permette di elaborare gli eventi traumatici attraverso la focalizzazione di alcuni elementi del ricordo traumatico, tramite l’esecuzione dei movimenti oculari.