Elisa Onnis

Psicologa • Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare • Terapeuta EMDR

Elisa Onnis

Psicologa • Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare • Terapeuta EMDR

Servizi

Consulenza Psicologica

Supporto psicologico Adolescenti

sostegno genitoriale

Gruppi Terapeutici

 

Psicoterapia Individuale

Psicoterapia di Coppia

PSICOTERAPIA FAMILIARE

terapia emdr

 

 

Su di me

Laureata presso la facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma “La Sapienza” con votazione 110/100 e Lode.

Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio (n.22989).

Specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale e Familiare presso il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, diretto dal prof. Luigi Cancrini, con votazione 30/30 e Lode.

Formata in terapia EMDR nel I e II livello.

Istruttrice Mindfulness nei protocolli MBSR (Mindfulness-based stress reduction) e MBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy) con Master in Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze conseguito presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Esperienza pluriennale nel ruolo di Psicoterapeuta, presso la Comunità terapeutico riabilitativa per adolescenti con disagio psichico di Roma, SRTRe La Casa del CeIS, e presso il Centro Diurno per adolescenti Casa Siloe dell’impresa sociale Medinext. Ho colaborato con l’organizzazione ECOS (European Culture and Sport Organization) partecipando a progetti dedicati a giovani adulti e adolescenti trasgressori e autori di reato.

Attualmente svolgo attività privata e collaboro con il Centro Clinico Ipàzia e con il Poliambulatorio Easy Clinic. 

Pubblicazioni: tesi di specializzazione, “Fiori di Testa” sulla rivista “Ecologia della Mente”.↵

Su di me

Nata in Sardegna, mi sono trasferita a Roma all’età di 18 anni per studiare Psicologia all’Università “La Sapienza”, dove ho conseguito laurea triennale e magistrale con Lode. Dopo essermi iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio (n.22989) ho intrapreso il percorso formativo in Psicoterapia Sistemico-Relazione e Familiare, diplomandomi con Lode presso il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, diretto dal Prof. Luigi Cancrini. Se siete curiosi, potete leggere la mia tesi di specializzazione, intitolata “Fiori di Testa” e pubblicata sulla rivista “Ecologia della Mente”.↵

Di cosa mi occupo

Crisi di coppia

La crisi non è sempre un’esperienza negativa: porta alla messa in discussione del rapporto e può creare malessere, ma contemporaneamente offre la possibilità di uno scatto evolutivo. La terapia sistemico-relazionale è il trattamento d’elezione per le difficoltà della coppia…

LEGGI DI PIU’

Genitorialità

All’interno della famiglia si realizza e compie la crescita e lo sviluppo psico-affettivo della persona, potrebbe considerarsi la primaria agenzia educativa. Certo è che i bambini non nascono con il libretto di istruzioni e il compito dei genitori può risultare spesso complesso. In questi casi può essere utile richiedere un supporto che promuova una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali, delle modalità comunicative e degli stili educativi…

LEGGI DI PIU’

Psicopatologia dell'età evolutiva

Il periodo di vita che dalla nascita porta all’età adulta, è caratterizzato da compiti evolutivi che a loro volta determinano periodi di crisi fisiologici, finalizzati al raggiungimento di un adattamento tra la visione del mondo e la sempre più complessa vita interiore. Durante questo percorso di crescita, bambini e adolescenti possono esprimere il proprio disagio emotivo mediante comportamenti disfunzionali che è importante riconoscere al fine di garantire un intervento precoce…

LEGGI DI PIU’

Disturbi d'ansia

L’ansia di per sé non è patologica, è un’emozione complessa che coinvolge aspetti fisiologici, cognitivi, comportamentali ed emotivi del funzionamento umano. Insieme alla paura, ha da sempre permesso la sopravvivenza degli individui di fronte a situazioni di pericolo ed è da considerarsi funzionale all’esistenza. Quando i suoi livelli oltrpassano un range di tolleranza, interferendo con il funzionamento quotidiano della persona, è utile chiedere aiuto…

LEGGI DI PIU’

Disturbi dell'umore

Le modificazioni del tono dell’umore non sono sempre da considerarsi patologiche. Nella vita, tutti ci troviamo di fronte a momenti di tristezza, sconforto, di particolare pessimismo e assenza di energie, ciò è normale quando questi momenti hanno breve durata. Quando questi stati emotivi diventano significativi e persistenti, condizionando la vita relazionale della persona, è importante chiedere aiuto…

LEGGI DI PIU’

Dipendenze comportamentali

Nella società post-moderna una delle più frequenti forme di disagio relazionale viene identificata con il termine “dipendenza”, dove l’oggetto non riguarda le sostanze ma comportamenti socialmente accettati, che diventano ripetitivi ed eccessivi, al punto di diventare disfunzionali per la vita della persona. Dove si crea un’assenza (di passioni, stimoli, attività collettive), a volte, si tenta colmarla con un sostituto che possa apportare sollievo. E’ importante sapere che in questi casi si può chiedere aiuto…

LEGGI DI PIU’

Disturbi di personalità

La personalità è un costrutto complesso che, in maniera sintetica, indica il modo con cui ciascuna persona risponde, interagisce, percepisce e pensa ciò che le accade nella relazione con l’esterno. La qualità relazionale sperimentata durante l’infanzia, influenza lo stile di personalità che si va a strutturare durante l’età adulta e che, in determinati casi, raggiunge livelli di rigidità disfunzionali, che influiscono sul modo di relazionarsi (con l’altro e con se stessi) e sul modo di vedere e comprendere le situazioni. Riconoscere di avere difficoltà nel regolare affetti e impulsi e nel gestire le emozioni permette di consapevolizzare il bisogno di aiuto, richiederlo è il primo passo per il cambiamento…

LEGGI DI PIU’

Disturbi del comportamento alimentare

I disturbi del comportamento alimentare sono caratterizzati da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. In ottica relazionale queste situazioni tendono a svilupparsi in famiglie in cui la posizione di uno può essere assunta solo in relazione alla posizione dell’altro. In una cornice di vaga e indefinita percezione di sé, dove si oscilla tra desiderio di conferme e paura di venire disconfermati, attraverso il comportamento alimentare disfunzionale si tenta di mantenere la propria posizione all’interno del sistema familiare e, più in generale, del contesto sociale di appartenenza…

LEGGI DI PIU’

Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress è una forma di disagio clinico significativo che si manifesta con elevata sofferenza psicologica a seguito di un evento traumatico, catastrofico o violento cui la persona è stata esposta. Può verificarsi a qualsiasi età e talvolta anche nei familiari o negli eventuali soccorritori coinvolti nell’evento.  Generalmente la manifestazione dei sintomi avviene nei primi tre mesi successivi all’evento traumatico ma in qualche caso si può assistere a espressioni ritardate della sintomatologia…

LEGGI DI PIU’

Lutto

Il lutto rappresenta un doloroso stato psicologico che segue esperienze di perdita relative, non solo la morte di una persona cara, ma anche separazioni, abbandoni, conclusione di relazioni importanti, aborti (spontanei  o indotti). Il processo di elaborazione del lutto può essere complesso, lungo e doloroso e qualche volta diventa difficile superare questo momento in autonomia. Uno spazio terapeutico permette di dare parole al dolore, integrando la perdita nella propria esperienza…

LEGGI DI PIU’

Il mio approccio

L’approccio che utilizzo si basa sull’analisi delle difficoltà attuali, tenendo conto di come la storia familiare trigenerazionale e le prospettive future possano influenzare il contesto di riferimento in cui si esprime il disagio. L’obiettivo del percorso psicoterapeutico non è mai orientato alla sola remissione dei sintomi e dei comportamenti disfunzionali, ma ad una presa di consapevolezza e miglior comprensione di certi comportamenti e del loro valore e significato comunicativo. Inizialmente svolgo 2/3 colloqui di consulenza psicologica che dedico all’analisi della domanda, che arriva tramite la richiesta di intervento fatta dalla persona. Al termine di questa prima fase è possibile formulare un contratto terapeutico, che definisce le modalità in cui si svolgerà il percorso, le aree disfunzionali, il tipo di percorso da intraprendere (individuale – di coppia – familiare o eventuale integrazione della terapia EMDR) e dunque gli obiettivi stessi del percorso. Tutto viene concordato – in maniera trasparente – insieme alla persona che decide di intraprendere il percorso: questa ha, sempre, un ruolo attivo nel processo psicoterapeutico.

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Crisi di coppia

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All’interno della famiglia si realizza e compie la crescita e lo sviluppo psico-affettivo della persona, potrebbe considerarsi la primaria agenzia educativa. Certo è che i bambini non nascono con il libretto di istruzioni e il compito dei genitori può risultare spesso complesso. In questi casi può essere utile richiedere un supporto che promuova una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali, delle modalità comunicative e degli stili educativi…

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Il periodo di vita che dalla nascita porta all’età adulta, è caratterizzato da compiti evolutivi che a loro volta determinano periodi di crisi fisiologici, finalizzati al raggiungimento di un adattamento tra la visione del mondo e la sempre più complessa vita interiore. Durante questo percorso di crescita, bambini e adolescenti possono esprimere il proprio disagio emotivo mediante comportamenti disfunzionali che è importante riconoscere al fine di garantire un intervento precoce…

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L’ansia di per sé non è patologica, è un’emozione complessa che coinvolge aspetti fisiologici, cognitivi, comportamentali ed emotivi del funzionamento umano. Insieme alla paura, ha da sempre permesso la sopravvivenza degli individui di fronte a situazioni di pericolo ed è da considerarsi funzionale all’esistenza. Quando i suoi livelli oltrpassano un range di tolleranza, interferendo con il funzionamento quotidiano della persona, è utile chiedere aiuto…

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Le modificazioni del tono dell’umore non sono sempre da considerarsi patologiche. Nella vita, tutti ci troviamo di fronte a momenti di tristezza, sconforto, di particolare pessimismo e assenza di energie, ciò è normale quando questi momenti hanno breve durata. Quando questi stati emotivi diventano significativi e persistenti, condizionando la vita relazionale della persona, è importante chiedere aiuto…

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Nella società post-moderna una delle più frequenti forme di disagio relazionale viene identificata con il termine “dipendenza”, dove l’oggetto non riguarda le sostanze ma comportamenti socialmente accettati, che diventano ripetitivi ed eccessivi, al punto di diventare disfunzionali per la vita della persona. Dove si crea un’assenza (di passioni, stimoli, attività collettive), a volte, si tenta colmarla con un sostituto che possa apportare sollievo. E’ importante sapere che in questi casi si può chiedere aiuto…

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Disturbi di personalità

La personalità è un costrutto complesso che, in maniera sintetica, indica il modo con cui ciascuna persona risponde, interagisce, percepisce e pensa ciò che le accade nella relazione con l’esterno. La qualità relazionale sperimentata durante l’infanzia, influenza lo stile di personalità che si va a strutturare durante l’età adulta e che, in determinati casi, raggiunge livelli di rigidità disfunzionali, che influiscono sul modo di relazionarsi (con l’altro e con se stessi) e sul modo di vedere e comprendere le situazioni. Riconoscere di avere difficoltà nel regolare affetti e impulsi e nel gestire le emozioni permette di consapevolizzare il bisogno di aiuto, richiederlo è il primo passo per il cambiamento…

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Disturbi del comportamento alimentare

I disturbi del comportamento alimentare sono caratterizzati da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. In ottica relazionale queste situazioni tendono a svilupparsi in famiglie in cui la posizione di uno può essere assunta solo in relazione alla posizione dell’altro. In una cornice di vaga e indefinita percezione di sé, dove si oscilla tra desiderio di conferme e paura di venire disconfermati, attraverso il comportamento alimentare disfunzionale si tenta di mantenere la propria posizione all’interno del sistema familiare e, più in generale, del contesto sociale di appartenenza…

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Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress è una forma di disagio clinico significativo che si manifesta con elevata sofferenza psicologica a seguito di un evento traumatico, catastrofico o violento cui la persona è stata esposta. Può verificarsi a qualsiasi età e talvolta anche nei familiari o negli eventuali soccorritori coinvolti nell’evento.  Generalmente la manifestazione dei sintomi avviene nei primi tre mesi successivi all’evento traumatico ma in qualche caso si può assistere a espressioni ritardate della sintomatologia…

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Lutto

Il lutto rappresenta un doloroso stato psicologico che segue esperienze di perdita relative, non solo la morte di una persona cara, ma anche separazioni, abbandoni, conclusione di relazioni importanti, aborti (spontanei  o indotti). Il processo di elaborazione del lutto può essere complesso, lungo e doloroso e qualche volta diventa difficile superare questo momento in autonomia. Uno spazio terapeutico permette di dare parole al dolore, integrando la perdita nella propria esperienza…

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Il mio approccio

L’approccio che utilizzo si basa sull’analisi delle difficoltà attuali, tenendo conto di come la storia familiare trigenerazionale e le prospettive future possano influenzare il contesto di riferimento in cui si esprime il disagio. L’obiettivo del percorso psicoterapeutico non è mai orientato alla sola remissione dei sintomi e dei comportamenti disfunzionali, ma ad una presa di consapevolezza e miglior comprensione di certi comportamenti e del loro valore e significato comunicativo. Inizialmente svolgo 2/3 colloqui di consulenza psicologica che dedico all’analisi della domanda, che arriva tramite la richiesta di intervento fatta dalla persona. Al termine di questa prima fase è possibile formulare un contratto terapeutico, che definisce le modalità in cui si svolgerà il percorso, le aree disfunzionali, il tipo di percorso da intraprendere (individuale – di coppia – familiare o eventuale integrazione della terapia EMDR) e dunque gli obiettivi stessi del percorso. Tutto viene concordato – in maniera trasparente – insieme alla persona che decide di intraprendere il percorso: questa ha, sempre, un ruolo attivo nel processo psicoterapeutico.

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340 58 22 090

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Re di Roma – Via Albalonga, 40

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Lunedì:  9.00 – 20.00

Martedì:  9.00 – 20.00

Mercoledì:  15.00 – 19.00

Giovedì:  9.00 – 20.00

Sabato: 9.00 – 13.00